Potere, lusso, prestigio, reverenza, ma anche rigidi cerimoniali, matrimoni combinati, parziale rinuncia alla propria privacy. Le corti rappresentano da sempre un crocevia di contraddizioni, di gioie e drammi che stimolano febbrile curiosità nei comuni mortali. D'altra parte i sovrani da sempre sono abituati a donare porzioni della loro vita privata, rivelandola agli occhi dell'antica Corte o agli sguardi del pubblico moderno. Nemmeno i sovrani più potenti si sono potuti sottrarre all'imposizione di ferree regole nella loro sfera intima, monarchi liberi di decidere in merito alla vita o alla morte dei propri sudditi, ma non in merito alla propria consorte.
I più alti funzionari della Corte partecipavano, in maniera più o meno invadente, agli eventi più personali, inclusa la prima notte di nozze, un evento politico di primaria importanza per la dinastia e, per riflesso, per l'avvenire del Regno.
La storia della malinconica Principessa del Galles, incastrata in una vita probabilmente non adatta alla sua personalità e posta di fronte alle difficoltà del suo matrimonio, la sua dedizione nel promuovere la beneficenza e la sua innata eleganza possono spiegare almeno in parte l'immenso affetto e interesse da parte del pubblico. I paparazzi l'hanno seguita fino all'ultimo momento della sua vita, anche nel tunnel parigino in cui ha incontrato la morte, e nemmeno questo evento è stato privato. Al contrario la tragica fine ha contribuito a rafforzarne il mito, a fare entrare Lady Diana nella galleria dei personaggi celebri del Novecento, amati e seguiti dal popolo.